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La guida descrive la legge romena. Gli atti si presentano in lingua romena; la traduzione è di cortesia, il testo giuridicamente valido è quello romeno.
Ogni cittadino ha il diritto di scrivere a un’istituzione pubblica per chiedere qualcosa, segnalare un problema, lamentarsi o proporre una soluzione. Questa è una petizione. Il diritto è scritto nella Costituzione, è gratuito, e l’istituzione è obbligata a risponderLe per iscritto, entro i termini.
Qui sotto trova i passi, in ordine, dalla stesura della petizione fino a che cosa può fare se non Le rispondono. Ogni passo indica che cosa fare, dove, che cosa Le serve, quanto costa e quanto tempo richiede, e sotto, la legge su cui si basa.
In breve: scriva la petizione con il Suo nome e il Suo indirizzo, la invii all’istituzione che si occupa del problema, conservi il numero di protocollo e attenda la risposta al massimo 30 giorni (45, se l’istituzione proroga il termine e La avvisa). Se non riceve risposta, ha a disposizione dei rimedi.
Passo 1 — Chiarisca che tipo di richiesta fa
Che cosa fa: Prima di scrivere, scelga la legge giusta. Da essa dipendono il termine di risposta e i rimedi.
Che cosa vuole Che tipo di richiesta è La legge Termine di risposta Chiedere una soluzione, segnalare un problema, lamentarsi di qualcosa o proporre qualcosa Petizione (richiesta, reclamo, segnalazione o proposta) OG nr. 27/2002 (ordinanza del Governo n. 27/2002 sulle petizioni) 30 giorni, prorogabile di al massimo 15 giorni Conoscere un’informazione o ricevere un documento che l’istituzione ha già (un contratto, una deliberazione, un bilancio) Richiesta di informazioni di interesse pubblico Legea nr. 544/2001 (legge sul libero accesso alle informazioni di interesse pubblico) 10 giorni, al massimo 30 se viene avvisato entro 10 giorni Contestare un atto amministrativo che La lede (una disposizione, una deliberazione, un’autorizzazione) Ricorso amministrativo preventivo (plângere prealabilă), prima di rivolgersi al giudice Legea nr. 554/2004 (legge sul contenzioso amministrativo) 30 giorni Anche la segnalazione e il reclamo sono petizioni. La legge dice che per petizione si intende «la richiesta, il reclamo, la segnalazione o la proposta» rivolti per iscritto a un’autorità. Quindi una segnalazione su una buca nella strada o un reclamo su un funzionario seguono le stesse regole e gli stessi termini di qualsiasi altra petizione.
Il «reclamo amministrativo» della Legea nr. 544/2001 è un’altra cosa. Lo presenta solo dopo che una richiesta di informazioni pubbliche Le è stata rifiutata o è rimasta senza risposta (veda il passo 8).
Dove: Da nessuna parte, per ora.
Documenti: Nessuno.
Costo: 0 lei.
Durata: Qualche minuto.
Base giuridica: OG nr. 27/2002 privind reglementarea activității de soluționare a petițiilor (sulla disciplina della trattazione delle petizioni), art. 2, art. 8 e art. 9, legislatie.just.ro; Legea nr. 544/2001 privind liberul acces la informațiile de interes public (sul libero accesso alle informazioni di interesse pubblico), art. 7 e art. 21, legislatie.just.ro; Legea contenciosului administrativ nr. 554/2004 (legge n. 554/2004 sul contenzioso amministrativo), art. 7, legislatie.just.ro; Constituția României (Costituzione della Romania), art. 51, legislatie.just.ro.
Passo 2 — Scriva la petizione
Che cosa fa: Scriva la petizione per iscritto, su carta o come e-mail. Per essere presa in considerazione, deve contenere:
- il Suo cognome e nome;
- i Suoi recapiti: l’indirizzo postale o l’indirizzo e-mail a cui vuole ricevere la risposta;
- l’istituzione a cui scrive;
- che cosa è successo: in breve, con chiarezza, con il luogo e la data, se del caso;
- che cosa chiede: una soluzione, una verifica, un provvedimento preciso;
- la data e la firma.
Alleghi copie dei documenti o delle fotografie che ha. Conservi gli originali.
Le petizioni anonime non vengono prese in considerazione. Una petizione senza nome e senza dati identificativi viene archiviata. L’unica eccezione, da dicembre 2024, sono le petizioni sulle molestie di genere o sulle molestie morali, che vengono esaminate anche senza nome.
La petizione si fa a nome proprio. La Costituzione dice che i cittadini presentano petizioni «solo a nome dei firmatari». Un’associazione legalmente costituita può presentare petizioni a nome dei soci che rappresenta.
Dove: A casa.
Documenti: L’OG nr. 27/2002 non chiede di allegare la copia del documento d’identità; bastano il nome e i recapiti. Se un’istituzione Le chiede comunque la copia, le domandi in base a quale norma la chiede.
Costo: 0 lei. Il diritto di petizione è esente da tasse.
Durata: Un’ora, di solito.
Base giuridica: Constituția României, art. 51 alin. (1)–(3), legislatie.just.ro; OG nr. 27/2002, art. 1, art. 2 e art. 7 (modificato dalla Legea nr. 296/2024), legislatie.just.ro.
Passo 3 — Scelga l’istituzione giusta
Che cosa fa: Invii la petizione all’istituzione che ha competenza sul problema. Alcuni punti di riferimento:
- strade locali, illuminazione, nettezza urbana, aree verdi, urbanistica, tributi locali: il municipio (primăria);
- strade provinciali, ospedali e servizi della provincia: il consiglio provinciale (consiliul județean);
- legittimità degli atti del municipio o del consiglio provinciale: la prefettura (instituția prefectului);
- inquinamento: la guardia ambientale (garda de mediu) o l’agenzia per la protezione dell’ambiente (agenția pentru protecția mediului);
- ordine pubblico: la polizia (poliția);
- tutela dei consumatori: l’ANPC (Autoritatea Națională pentru Protecția Consumatorilor, l’autorità nazionale per la tutela dei consumatori);
- problemi nazionali: il ministero competente o il Governo.
Può scrivere a un’autorità o istituzione pubblica centrale o locale, ai servizi pubblici decentrati dei ministeri, alle compagnie e società nazionali, alle società di interesse provinciale o locale e alle aziende autonome.
Il Parlamento e il Presidente hanno regole proprie per la trattazione delle petizioni. Le trova sui loro siti: cdep.ro, senat.ro, presidency.ro.
Dove: Sul sito dell’istituzione trova l’indirizzo, l’e-mail e l’orario dell’ufficio protocollo.
Documenti: Nessuno.
Costo: 0 lei.
Durata: Qualche minuto.
Base giuridica: OG nr. 27/2002, art. 2 e art. 15^1, legislatie.just.ro.
Passo 4 — Invii la petizione
Che cosa fa: Scelga come inviarla:
- all’ufficio protocollo: porti la petizione in due copie; una resta all’istituzione, sull’altra Le scrivono il numero di protocollo e la data;
- per e-mail: la legge ammette espressamente le petizioni inviate per posta elettronica; scriva all’indirizzo ufficiale dell’istituzione;
- per posta: invii una raccomandata con avviso di ricevimento, per avere la prova della data in cui è arrivata.
Ogni istituzione deve avere un ufficio relazioni con il pubblico che riceve, registra e segue le petizioni e invia le risposte.
Dove: All’ufficio protocollo dell’istituzione, al suo indirizzo e-mail ufficiale o al suo indirizzo postale.
Documenti: La petizione e le copie dei documenti.
Costo: 0 lei all’ufficio protocollo o per e-mail; la tariffa postale per una raccomandata.
Durata: Un giorno.
Base giuridica: OG nr. 27/2002, art. 2 e art. 6 alin. (1), legislatie.just.ro.
Passo 5 — Conservi il numero di protocollo
Che cosa fa: Chieda e conservi il numero e la data di protocollo. Da quella data decorre il termine di risposta, e il numero Le serve se scrive di nuovo o presenta un reclamo.
- All’ufficio protocollo: il numero viene scritto sulla Sua copia.
- Per e-mail: chieda, nel messaggio stesso, che Le venga comunicato il numero di protocollo. Se non lo riceve entro qualche giorno, scriva di nuovo. Conservi l’e-mail inviata.
- Per posta: conservi l’avviso di ricevimento.
Dove: Presso l’istituzione.
Documenti: La copia con il numero, l’e-mail di conferma o l’avviso di ricevimento.
Costo: 0 lei.
Durata: Subito, all’ufficio protocollo. Per le petizioni inviate per e-mail o per posta, la legge obbliga l’istituzione a protocollare la petizione, ma non fissa un termine entro cui comunicarLe il numero. Se non lo riceve entro qualche giorno, telefoni o scriva all’ufficio protocollo e lo chieda.
Base giuridica: OG nr. 27/2002, art. 6 alin. (1) e art. 8 alin. (1), legislatie.just.ro.
Passo 6 — Attenda la risposta entro il termine
Che cosa fa: L’istituzione deve risponderLe entro 30 giorni dal protocollo, che la soluzione Le sia favorevole o no.
- La proroga: se il problema richiede un’indagine più approfondita, il dirigente dell’istituzione può prorogare il termine di al massimo 15 giorni (nel settore dell’energia e del gas naturale, di al massimo 30 giorni), ma deve avvisarLa prima.
- Petizioni ripetute: se invia più petizioni sullo stesso problema, riceve una sola risposta. Una petizione identica inviata dopo la risposta viene archiviata.
- L’imparzialità: se si lamenta di una determinata persona, la petizione non può essere trattata da quella persona né da un suo subordinato.
- La risposta è firmata dal dirigente dell’istituzione (o da chi ne ha la delega) e dal responsabile dell’ufficio che ha trattato la petizione, e deve indicare la base giuridica della soluzione.
Dove: La risposta arriva all’indirizzo o all’e-mail che ha indicato.
Documenti: Nessuno.
Costo: 0 lei.
Durata: 30 giorni; al massimo 45 (o 60, per energia e gas) se Le è stata comunicata la proroga.
Utile sapere: Il mancato rispetto dei termini costituisce illecito disciplinare per il funzionario responsabile.
Base giuridica: OG nr. 27/2002, art. 8 alin. (1), art. 9, art. 10, art. 11, art. 13 e art. 15 lit. a), legislatie.just.ro.
Passo 7 — Se la petizione è arrivata nel posto sbagliato
Che cosa fa: Niente. Se l’istituzione non si occupa del Suo problema, è obbligata a trasmettere la petizione, entro 5 giorni dal protocollo, all’istituzione competente, e ad avvisarLa.
Il termine di 30 giorni decorre di nuovo, dalla data di protocollo della petizione presso l’istituzione competente. Se riceve un avviso di questo tipo, prenda nota della nuova istituzione e le chieda il numero di protocollo.
Dove: L’istituzione La avvisa per iscritto.
Documenti: L’avviso di trasmissione.
Costo: 0 lei.
Durata: 5 giorni per la trasmissione, poi altri 30 giorni per la risposta.
Base giuridica: OG nr. 27/2002, art. 6^1 e art. 8 alin. (2), legislatie.just.ro.
Passo 8 — Se non riceve risposta o la risposta non va bene
Che cosa fa: Ha diverse strade. Scelga quella adatta alla Sua situazione.
a) Si rivolga di nuovo al dirigente dell’istituzione. Scriva al sindaco, al direttore o al ministro: indichi il numero di protocollo, la data e il fatto che il termine è scaduto. Chieda la risposta e, se vuole, l’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti del responsabile del ritardo. Il mancato rispetto dei termini costituisce illecito disciplinare.
b) Se si trattava di una richiesta di informazioni pubbliche (Legea nr. 544/2001):
- presenti un reclamo amministrativo (reclamație administrativă) al dirigente dell’istituzione, entro 30 giorni da quando ha saputo del rifiuto; la risposta al reclamo arriva entro 15 giorni;
- oppure presenti un ricorso al tribunale (tribunalul, l’organo giudiziario a livello provinciale), sezione del contenzioso amministrativo, entro 30 giorni dalla scadenza del termine di risposta. Il ricorso è esente dal contributo di bollo.
c) Il Difensore civico (Avocatul Poporului). Può scrivergli se un’autorità della pubblica amministrazione ha violato i Suoi diritti, anche con il ritardo o il rifiuto di trattare la Sua petizione. La petizione deve essere scritta, non può essere anonima, deve indicare quale diritto è stato violato e da chi, e deve provare il ritardo o il rifiuto (per esempio, con il numero di protocollo e la data). Il termine è di al massimo un anno dalla violazione o dalla data in cui ne è venuto a conoscenza. La petizione è esente dal contributo di bollo. Sito: avp.ro.
d) Il giudice del contenzioso amministrativo. La legge equipara a un atto amministrativo il fatto che l’istituzione non risponda entro il termine di legge a una richiesta relativa a un Suo diritto o interesse legittimo. In questo caso il ricorso amministrativo preventivo non è obbligatorio. L’azione si propone:
- presso il tribunale (tribunalul) per le autorità locali e provinciali, presso la corte d’appello (curtea de apel) per quelle centrali;
- entro 6 mesi dalla data in cui è scaduto il termine di risposta.
Il contributo di bollo è di 50 lei per una domanda di annullamento di un atto, di riconoscimento di un diritto o di rilascio di un documento. La via giudiziaria è adatta soprattutto quando la petizione riguardava un Suo diritto (un’autorizzazione, un certificato, un pagamento), non una semplice proposta. Può rivolgersi al giudice solo chi dimostra che è stato leso un proprio diritto o interesse legittimo. Se la petizione conteneva solo una proposta o una segnalazione di interesse generale, chieda il parere di un avvocato prima di agire in giudizio.
Dove: Presso l’istituzione, il Difensore civico o il giudice, secondo il caso.
Documenti: La copia della petizione, la prova del protocollo (numero e data), la risposta ricevuta, se c’è.
Costo: 0 lei per il reclamo, per il ricorso ai sensi della Legea nr. 544/2001 e per il Difensore civico; 50 lei di contributo di bollo per l’azione di contenzioso; l’onorario dell’avvocato, se sceglie di lavorare con uno.
Durata: 15 giorni per la risposta al reclamo amministrativo; i processi durano da qualche mese in su.
Base giuridica: OG nr. 27/2002, art. 4 e art. 15, legislatie.just.ro; Legea nr. 544/2001, art. 21 e art. 22, legislatie.just.ro; Legea nr. 35/1997 privind organizarea și funcționarea instituției Avocatul Poporului (legge n. 35/1997 sull’organizzazione e il funzionamento dell’istituzione del Difensore civico), republicată (ripubblicata), art. 16–18, legislatie.just.ro; Legea nr. 554/2004, art. 2 alin. (1) lit. h) e alin. (2), art. 7 alin. (5), art. 8 alin. (1), art. 10 alin. (1) e art. 11 alin. (1) lit. c), legislatie.just.ro; OUG nr. 80/2013 (ordinanza d’urgenza del Governo n. 80/2013 sui contributi giudiziari di bollo), art. 16 lit. a), legislatie.just.ro; Constituția României, art. 52, legislatie.just.ro.
Modello breve di petizione
A: [Denominazione dell’istituzione]
[Indirizzo dell’istituzione / indirizzo e-mail ufficiale]Petizione
Il/La sottoscritto/a [cognome e nome], domiciliato/a in [indirizzo] (oppure: con indirizzo di corrispondenza [indirizzo / e-mail]), ai sensi dell’art. 51 della Costituzione della Romania e dell’ordinanza del Governo n. 27/2002 sulla disciplina della trattazione delle petizioni, Vi rivolgo la seguente petizione.
Che cosa è successo: [Descriva brevemente il problema: dove, da quando, che cosa ha constatato. Per esempio: «In via [nome], tra i numeri [x] e [y], l’illuminazione pubblica non funziona dal [data].»]
Che cosa Vi chiedo: [Dica chiaramente quale provvedimento chiede. Per esempio: «Vi prego di verificare la situazione e di disporre la riparazione dell’illuminazione.»]
Allego: [elenco dei documenti o delle fotografie, se ci sono].
Vi prego di comunicarmi il numero di protocollo della petizione e di trasmettermi la risposta entro il termine previsto dall’art. 8 dell’OG nr. 27/2002, all’indirizzo [indirizzo postale o e-mail].
Data: [data]
Firma: [firma]
La petizione con molte firme
Come si raccolgono le firme. Su un elenco, sotto il testo della petizione, ogni firmatario scrive il proprio cognome, il nome, la località o l’indirizzo e la firma. Si possono raccogliere anche online, ma l’istituzione riceve una petizione solo quando qualcuno gliela presenta effettivamente, con l’elenco allegato. I nomi e gli indirizzi dei firmatari sono dati personali: dica loro chiaramente chi li raccoglie, a che cosa servono e a chi li darà, e non li usi per altri scopi (Regolamento (UE) 2016/679, eur-lex.europa.eu).
Che valore giuridico hanno. Giuridicamente, una petizione con mille firme resta una petizione. L’istituzione ha gli stessi obblighi che ha per una con una sola firma: protocollarla, esaminarla e rispondere entro 30 giorni, con la base giuridica. Le firme mostrano però che il problema riguarda molte persone e danno peso alla richiesta, soprattutto sulla stampa e davanti agli eletti. La Costituzione dice che la petizione si fa «a nome dei firmatari»: ciascuno firma per sé.
Che cosa non garantiscono. Il numero di firme non obbliga l’istituzione a fare ciò che le si chiede. Non esiste una soglia oltre la quale una petizione diventa vincolante. Se vuole che un consiglio locale sia obbligato a discutere una proposta, usi l’iniziativa dei cittadini locale, che ha regole e soglie proprie (veda la guida «Come si fa un’iniziativa dei cittadini»).
Base giuridica: Constituția României, art. 51, legislatie.just.ro; OG nr. 27/2002, art. 2 e art. 8, legislatie.just.ro.
Che cosa non dice questa guida
La guida non sostituisce il consiglio di un avvocato, soprattutto prima di rivolgersi al giudice, dove i termini sono brevi e si perdono facilmente. Non tratta delle petizioni rivolte al Parlamento, al Presidente o alle istituzioni dell’Unione europea, che hanno regole proprie, né delle denunce penali. I termini indicati sono quelli generali; alcune leggi speciali ne prevedono altri, quindi verifichi la versione aggiornata della legge su legislatie.just.ro.